Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’immissione in ruolo di 346 dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2026/27.
E’ stato effettuato l’accantonamento dal concorso ordinario prima della mobilità dei dirigenti. L’accantonamento era previsto solo per i vincitori e non per gli idonei del concorso ordinario.
– Gli idonei saranno assunti nelle regioni dove la percentuale del 60% non viene raggiunta dai vincitori dell’ordinario.
– Per i dirigenti del concorso riservato la quota è del 40%.
– E’ in fase di definizione la ripartizione dei contingenti regionali e SARA’ RESA PUBBLICA!
Ragion per cui non corriamo dietro a fantomatiche informazioni cosiddette “riservate” o in possesso di pochi.
Sarà pubblicata una nota ufficiale con i numeri e le indicazioni operative.
– Il meccanismo di assunzione che avviene contemporaneamente tra le due diverse procedure concorsuali, il concorso ordinario su base regionale, e il concorso riservato su base nazionale, potrebbe portare a situazioni differenti nelle diverse regioni, fermo restando quanto già le norme prevedono per la ripartizione dei posti, come abbiamo già avuto modo di sostenere nelle sedi istituzionali. Vigileremo per contrastare i tentativi di rallentare le operazioni da qualunque parte si possano presentare, perché sarebbe un danno enorme per tutti coloro che aspettano la nomina a fronte di tempi così ridotti.
TEMPISTICA
A fronte di voci che vedono arrivare i monitoraggi del MIM fino al 15 agosto, U.Di.S.I. aveva già chiesto di anticipare i tempi per venire incontro alle esigenze dei dirigenti che devono spostarsi da una regione all’altra.
Per i dirigenti del concorso ordinario si aprirà direttamente la fase regionale di indicazione delle preferenze delle scuole.
Per i dirigenti del concorso riservato si aprirà prima la fase nazionale di scelta delle regioni e poi la fase regionale di indicazione delle preferenze della scuole. In previsione di alcune rinunce è bene precisare che lo scorrimento sarà possibile solo nelle regioni in cui sono avvenute le rinunce.
In questo momento così delicato gli uffici U.Di.S.I. resteranno aperti tutti i giorni, compresi i week end, per supportare i colleghi nella scelta delle sedi in collaborazione con i referenti regionali.
La Presidente Guadagni:” Dispiace assistere al proliferare di false notizie, e perfino all’annuncio di miracolose assunzioni di massa senza nessun rispetto dei colleghi che attendono l’incarico e si trovano in un comprensibile stato di ansia. I nostri dirigenti sindacali si stanno adoperando instancabilmente per facilitare le operazioni ed essere di supporto ai colleghi.”
ORGANICI
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito con il decreto interministeriale n. 118 del 25 giugno ha fissato il numero delle istituzioni scolastiche regione per regione e l’organico dei dirigenti e dei DSGA.
Per l’anno 2026/27 erano inizialmente previste 7309 autonomie che sono invece diventate 7389, con un recupero di 80 autonomie visto il Decreto I.M.124 del 30 giugno 2025.
Il numero di sedi scolastiche attivabili per l’anno scolastico 2026/27 in ogni regione è determinato utilizzando come coefficiente di calcolo il valore 938, relativo al numero di alunni.
In vista dell’attuazione della nuova disciplina sul dimensionamento scolastico e per rendere più graduale il decremento, il numero di sedi previsto sarà incrementato in modo transitorio per l’anno scolastico 2026/2027. L’aumento si attesta su un fattore medio dell’1,60% e riguarda l’applicazione delle forme di compensazione interregionale stabilite dalla normativa vigente.
L’organico resta stabile a 7389 unità per tutto il triennio 2026-2029. Solo 8 riduzioni nel 2029/2030.




