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Firmato il CCNL Area Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024

Oggi, 6 agosto 2026, é stata apposta la firma definitiva al CCNL Area istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024, la cui ipotesi era stata sottoscritta l’11 maggio. Le piccole novità introdotte e i minimi aumenti previsti non cambieranno la vita dei dirigenti scolastici e non risolveranno i problemi che i colleghi hanno più volte evidenziato.
La Presidente Guadagni:” Con questo contratto siamo ben lontani dall’adeguamento della retribuzione al peso delle enormi responsabilità cui devono far fronte i dirigenti e non ci sono significativi miglioramenti della disciplina del lavoro. La fretta con cui é stato firmato e gli scarsi risultati rappresentano l’ennesima dimostrazione della mancanza di attenzione verso i dirigenti.”
PARTE NORMATIVA
Le novità introdotte riguardano:
– Il periodo di prova
Nel caso il dirigente non abbia prestato un servizio effettivo di sei mesi nell’anno dell’assunzione perché in malattia o per cause previste dalla legge, il periodo di servizio comunque effettivamente svolto verrà conteggiato nell’anno scolastico successivo ai fini della maturazione dei sei mesi previsti.
Questa non é una conquista ma un atto dovuto a fronte di dirigenti che non possono vedersi negato il diritto ad assentarsi per malattia o perché in stato interessante.
– Ferie non godute
Le ferie maturate e non godute per ragioni personali o di servizio potranno essere fruite entro la fine dell’anno scolastico successivo ( non più entro il semestre successivo).
– Permessi per lutto
La fruizione dei tre giorni anche non consecutivi di cui all’art.15 del CCNL 2016-2018 é prevista entro 15 e non più 7 giorni lavorativi dal decesso del congiunto.
– Sanzioni disciplinari
L’ipotesi del licenziamento disciplinare in caso di recidiva nel biennio relativa alle mancanze di cu all’art.28 c.7 del CCNL 2016-2018 é prevista per mancanze che comportano sanzioni superiori a 30 e non più a 20 giorni.
– Mobilità interregionale all’80%.
PERMANGONO FORTI CRITICITA’
– Siamo ancora ben lontani dalla perequazioni con i dirigenti amministrativi di 2° fascia.
– Non vengono alleggeriti gli incarichi obbligatori.
– Non viene inserito il lavoro agile al primo anno di servizio per i dirigenti in anno di prova.
– Non ci sono gradualità nelle sanzioni disciplinari.
– Non vi é traccia di alleggerimento di responsabilità per le mancanze del personale il cui peso viene attribuito al dirigente.
Questo é solo un elenco esemplificativo ma non esaustivo.
PARTE ECONOMICA
Premesso che il CCNL determina solo la parte fissa della retribuzione di posizione e che si tratta di un contratto già scaduto, particolare di non poco conto:
– per gli anni 2022 e 2023 gli aumenti previsti sono corrispondenti alle anticipazioni economiche già erogate mensilmente.
– dal 1 gennaio 2024 si registra un aumento mensile lordo totale di 320,00 euro ( stipendio tabellare 230,00 euro più 90,00 euro per la parte fissa) a cui vanno sottratti 18,08 euro di indennità di vacanza contrattuale e 116,65 euro quale anticipazione del CCNL, con il risultato di un aumento mensile effettivo lordo di 185,27 euro. L’una tantum é stata assegnata da luglio a dicembre 2023, comprensiva degli arretrati dei mesi precedenti.
– Il Fondo Unico Nazionale (FUN) dal 1 gennaio 2024 viene incrementato stabilmente di 11 milioni di euro lordo dipendente, di cui 8.827.650,00 euro saranno utilizzati per l’incremento della retribuzione di posizione parte fissa, mentre 2.172.350,00 contribuiranno all’ammontare complessivo dello stesso FUN che per l’85% andrà alla retribuzione di posizione e per il 15% a quella di risultato.
– Dal 1 gennaio 2025 il FUN viene inoltre incrementato di 1.280.000,00 euro lordi annui corrispondenti allo 0,22% del monte salari 2021.