U.Di.S.I.: INSIEME PER UNA DIRIGENZA SCOLASTICA PIÙ FORTE
FORMAZIONE, COMPETENZA E CONDIVISIONE
Nella prestigiosa cornice di Palazzo Migliaresi a Pozzuoli, si è svolto il percorso formativo gratuito organizzato da U.Di.S.I. e dedicato ai dirigenti scolastici e ai neo dirigenti.
Due giornate intense di studio, confronto e condivisione professionale, realizzate con il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli e pensate per offrire risposte concrete alle numerose e complesse responsabilità connesse all’esercizio della funzione dirigenziale.
Un’iniziativa di alto profilo, caratterizzata dalla professionalità e dalla competenza di tutti i relatori, ciascuno dei quali ha approfondito uno specifico ambito dell’azione dirigenziale, coniugando il necessario inquadramento teorico e normativo con l’analisi delle problematiche che emergono quotidianamente nella gestione delle istituzioni scolastiche.
Ad aprire i lavori è stata Rita Guadagni, Presidente nazionale U.Di.S.I., la cui presenza ha conferito ulteriore autorevolezza e valore all’intero percorso. Nel presentare il corso, la Presidente ha illustrato le finalità dell’iniziativa e ha affrontato il tema dei primi adempimenti del dirigente scolastico: dalla presa di servizio alle comunicazioni all’Ufficio scolastico regionale, dal deposito delle firme alle prime disposizioni organizzative, fino alla gestione delle ferie.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prima riunione del Collegio dei docenti e del Consiglio d’istituto, approfondendo gli aspetti relativi alla convocazione, alla predisposizione dell’ordine del giorno, alla conduzione delle sedute, alla verbalizzazione e all’adozione delle deliberazioni. Un intervento concreto e puntuale, capace di accompagnare soprattutto i neo dirigenti nei delicati passaggi iniziali del loro incarico e di offrire riferimenti utili anche ai dirigenti già in servizio.
Carmen Del Vecchio, dirigente scolastica, ha approfondito il tema delle incompatibilità nel pubblico impiego, chiarendo un ambito particolarmente delicato nel quale il dirigente è chiamato a coniugare il rispetto della normativa, la tutela dell’Amministrazione e la corretta gestione delle singole situazioni. Il suo contributo ha permesso di evidenziare i principali profili di responsabilità e di fornire criteri interpretativi e indicazioni operative per affrontare casi che, proprio per la loro specificità, non possono essere risolti attraverso risposte generiche o standardizzate.
Angela Luongo, dirigente scolastica, laureata in Psicologia cognitivo-comportamentale, pedagogista, educatrice ed esperta formatrice, ha illustrato la piattaforma, l’agenda del dirigente scolastico e i servizi di consulenza e formazione messi a disposizione da U.Di.S.I. Il suo contributo ha evidenziato l’importanza di poter contare su strumenti operativi, aggiornati e facilmente accessibili, capaci di sostenere il dirigente nell’organizzazione quotidiana del lavoro, nella gestione puntuale delle scadenze e nell’assunzione consapevole delle decisioni.
Nel corso della sessione pomeridiana, Rita Guadagni ha approfondito il tema della contrattazione d’istituto, soffermandosi sulle scadenze, sulle relazioni sindacali e sull’eventuale adozione dell’atto unilaterale. Il suo intervento ha posto in evidenza il valore di una negoziazione consapevole e orientata a una prospettiva win-win, nella quale il confronto tra le parti non venga vissuto come una contrapposizione, ma come la ricerca responsabile di soluzioni equilibrate, sostenibili e funzionali al buon andamento dell’istituzione scolastica.
La capacità negoziale del dirigente è stata presentata come una componente essenziale della leadership scolastica: una competenza che richiede conoscenza delle norme, capacità di ascolto, equilibrio, autorevolezza e attenzione alle esigenze di tutte le componenti coinvolte.
Il professor Antonio Guarino, consulente ed esperto formatore, ha affrontato il complesso tema delle supplenze, fornendo indicazioni chiare e operative per gestire correttamente procedure, adempimenti e criticità che incidono direttamente sulla continuità del servizio scolastico. Anche in questo caso, l’esperienza professionale del relatore ha consentito di andare oltre la semplice esposizione delle disposizioni, offrendo strumenti utili per prevenire gli errori e affrontare consapevolmente i casi più problematici.
La prima giornata si è conclusa con un nuovo intervento della Presidente nazionale Rita Guadagni, dedicato alla polizza assicurativa, alla copertura dei rischi professionali e agli infortuni. Un approfondimento particolarmente significativo, volto a rafforzare la consapevolezza dei dirigenti rispetto alle responsabilità connesse al proprio ruolo e agli strumenti di tutela disponibili. La complessità crescente della funzione dirigenziale rende infatti indispensabile conoscere preventivamente i rischi professionali e individuare adeguate forme di protezione.
La seconda giornata si è aperta con l’intervento del professor Vincenzo De Prisco, professore aggiunto di Agenda digitale presso l’Università Parthenope e docente del Ministero dell’Interno per i segretari comunali, che ha illustrato le potenzialità dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro del dirigente scolastico.
Il contributo ha mostrato come l’innovazione tecnologica, se utilizzata in modo competente, responsabile e consapevole, possa semplificare i processi, supportare l’elaborazione dei documenti, agevolare l’analisi delle informazioni e migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa. L’intelligenza artificiale è stata presentata non come sostitutiva della responsabilità decisionale del dirigente, ma come uno strumento da conoscere e governare per rispondere alle nuove esigenze della scuola.
Angela Camparone, dirigente scolastica e Presidente U.Di.S.I. della Regione Campania, ha affrontato il tema della gestione della scuola nella sua dimensione complessiva, mettendo in luce la necessità di una leadership capace di unire visione strategica, organizzazione, responsabilità e attenzione alle persone.
Dirigere una scuola significa, infatti, governare una comunità complessa, valorizzando le diverse professionalità, promuovendo la partecipazione e orientando ogni scelta al perseguimento del successo formativo e del bene comune. La gestione scolastica richiede la capacità di leggere i bisogni del contesto, programmare gli interventi, affrontare le criticità e trasformare le difficoltà in occasioni di crescita organizzativa.
Angela Luongo è intervenuta nuovamente per approfondire l’organizzazione del lavoro della segreteria, il Piano delle attività del personale ATA e la Direttiva al DSGA. Particolare attenzione è stata riservata all’analisi del profilo professionale del Direttore dei servizi generali e amministrativi, delle sue competenze, delle responsabilità e degli specifici doveri d’ufficio.
La relatrice ha sottolineato come una conoscenza approfondita del ruolo del DSGA sia indispensabile affinché il dirigente scolastico possa impostare e gestire il rapporto professionale in maniera funzionale, equilibrata e rispettosa delle rispettive attribuzioni. La collaborazione tra dirigente scolastico e DSGA deve fondarsi sulla chiarezza dei ruoli, sulla reciprocità, sul confronto leale e sulla condivisione responsabile degli obiettivi istituzionali, evitando tanto indebite sovrapposizioni quanto separatezze operative che potrebbero compromettere l’efficienza dell’azione amministrativa.
L’intervento non si è limitato alla ricostruzione teorica del quadro organizzativo e professionale, ma ha fornito strumenti concreti per affrontare le situazioni più complesse. Sono state approfondite, in particolare, le modalità attraverso le quali il dirigente può intervenire nei casi di mancato coinvolgimento, omessa collaborazione o insufficiente partecipazione del DSGA ai processi organizzativi e amministrativo-contabili di propria competenza, soprattutto quando tali condotte risultino non conformi ai doveri d’ufficio.
Attraverso indicazioni operative e soluzioni adattabili alle effettive criticità dei singoli contesti scolastici, Angela Luongo ha mostrato come sia possibile ricondurre anche le situazioni più difficili nell’ambito di un rapporto professionale corretto, documentato e orientato al buon andamento dell’istituzione scolastica. Un contributo di particolare rilievo, che ha valorizzato la collaborazione non come semplice disponibilità personale, ma come responsabilità istituzionale fondata sulla conoscenza delle competenze, sul rispetto dei ruoli e sulla comune finalizzazione dell’azione al miglioramento del servizio.
I dottori Attilio Milli e Valentino Valente, DPO ed esperti formatori, hanno sviluppato il tema della trasparenza e della libera circolazione dei dati nelle istituzioni scolastiche. Attraverso un’attenta analisi delle responsabilità e degli adempimenti, hanno offerto indicazioni preziose per conciliare gli obblighi di pubblicità e trasparenza con la tutela dei dati personali.
Il loro intervento ha messo in evidenza la necessità di raggiungere un corretto equilibrio tra accessibilità, trasparenza e riservatezza, evitando sia chiusure ingiustificate sia forme di diffusione dei dati non conformi alla normativa. Si tratta di un settore nel quale le decisioni del dirigente possono avere conseguenze particolarmente rilevanti e richiedono, pertanto, conoscenze aggiornate e una valutazione attenta delle specifiche circostanze.
A completare il percorso è stato l’intervento dell’RSPP Angelo Mazzarella, consulente del Ministero della Giustizia e del Ministero della Difesa, che ha posto l’attenzione sulla sicurezza e sulla gestione dei rischi. Un contributo di elevato valore professionale, capace di tradurre principi, obblighi e responsabilità in indicazioni operative utili per la tutela di tutte le persone che vivono quotidianamente gli ambienti scolastici.
La qualità dei relatori e la specificità dei diversi interventi hanno reso il corso un’esperienza formativa di grande valore. Ogni professionista ha messo a disposizione competenze maturate sul campo, affrontando non soltanto gli aspetti teorici delle diverse materie, ma soprattutto le difficoltà concrete che il dirigente incontra quotidianamente.
È proprio questa dimensione operativa ad aver rappresentato uno dei principali punti di forza dell’iniziativa. Le problematiche più complesse non possono essere risolte attraverso formule astratte, risposte preconfezionate o soluzioni identiche per ogni scuola. Richiedono esperienza, capacità di analisi, conoscenza delle norme e strumenti costruiti sulle reali criticità di ciascun contesto. Soltanto chi ha già affrontato determinate situazioni può aiutare gli altri a riconoscerne gli elementi essenziali, prevenire gli errori e individuare percorsi di soluzione adeguati, da personalizzare in relazione alle caratteristiche della singola istituzione scolastica.
Il percorso ha restituito una visione unitaria dell’azione dirigenziale, che, per essere realmente efficace, deve integrare molteplici aspetti: gestione, organizzazione, negoziazione, innovazione, sicurezza e trasparenza. Ambiti diversi, ma profondamente interconnessi, che il dirigente scolastico deve saper ricondurre a una visione coerente, strategica e orientata alla qualità del servizio.
L’iniziativa ha confermato il valore della formazione intesa non come semplice trasmissione di nozioni, ma come occasione di crescita professionale, confronto autentico e costruzione condivisa di competenze. Conoscere le norme è indispensabile, ma non sempre sufficiente: occorre saperle interpretare, applicare e adattare alla complessità della vita scolastica, assumendo decisioni responsabili e sostenibili.
È questa la forza di U.Di.S.I.: essere una vera comunità di pratica formata da dirigenti scolastici leader e manager, nella quale l’esperienza del singolo non rimane isolata, ma viene condivisa, amplificata e trasformata in patrimonio comune.
Il confronto continuo sulle problematiche, la circolazione delle conoscenze, la condivisione delle esperienze e la ricerca collegiale delle soluzioni generano appartenenza, fiducia e forza. Ciascun dirigente può così affrontare anche le sfide più difficili con maggiore consapevolezza e sicurezza, sapendo di poter contare sulle competenze e sul sostegno di una comunità professionale autentica.
Da soli si affronta un problema. Insieme si costruisce la soluzione.
Con U.Di.S.I. non sarai mai più solo: insieme per crescere, insieme per guidare, insieme per offrire il miglior servizio alla comunità.




