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Il Decreto Legge PNRR 2026 é stato definitivamente convertito in legge: novità per la scuola

Il 15 aprile, con il voto di fiducia favorevole del Senato, é stata approvata in via definitiva la conversione in Legge del D.L. PNRR 2026. I quaranta articoli del provvedimento comprendono misure volte al più rapido e semplice conseguimento degli obiettivi del piano PNRR.
Le novità che sono state introdotte per il settore Scuola riguardano i seguenti argomenti:
1) L’istituzione degli elenchi regionali per l’immissione in ruolo dei docenti dal primo settembre 2026. Pertanto, con il criterio dell’ordine cronologico di uscita del bando concorsuale e con il calcolo del punteggio di inserimento in graduatoria che terrà conto della sola prova scritta e di quella orale, gli idonei dei concorsi relativi alle procedure del concorso ordinario 2020 (le cui prove si sono svolte nel 2022), dei due concorsi STEM, del concorso di educazione motoria nella scuola primaria, dei concorsi PNRR1 e PNRR2 e del concorso straordinario indetto con DD n. 510 del 23 aprile 2020 che, a causa della pandemia, si apriva e concludeva unicamente con il superamento della prova scritta, verranno inseriti nell’elenco di una sola regione, con la possibilità di cambiare scelta l’anno successivo al rinnovo degli elenchi se non assunti. Verrà assegnata priorità al candidato che si iscrive nella stessa regione in cui ha svolto il concorso.
2) Viene ripristinata la deroga per le assegnazioni provvisorie per chi ha il genitore over 65 (ai sensi del Decreto Legislativo 15 marzo 2024 n°29) al quale vuole ricongiungersi.
3) Viene stabilito l’obbligo di non creare soprannumerari o esuberi di personale a seguito del provvedimento di riforma degli Istituti Tecnici. Il numero massimo di classi attivabili farà, inoltre, riferimento all’anno scolastico 2024/2025 e non a quello precedente.
4) Viene rimandata all’anno scolastico 2027/2028 l’introduzione della figura professionale ATA di operatore scolastico.