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NOTA MOBILITA' DIRIGENTI

E’ stata emanata la nota del MIM sulle operazioni di conferimento degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti e mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2023. C’è poco da stare allegri ad un esame approfondito della nota.

 

Per quanto riguarda la mobilità interregionale la nota prevede:

  • In primo luogo, occorre evidenziare, nell’attesa della conversione in legge del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, che gli emendamenti approvati alla Camera al medesimo decreto renderanno disponibili, esclusivamente per le operazioni di mobilità interregionale dell’anno scolastico 2023/2024, “il 100 per cento del numero dei posti vacanti in ciascuna regione”, purché non derivino situazioni di esubero di personale per il triennio relativo agli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, e senza richiesta di assenso né dell’Ufficio scolastico di provenienza né di quello di destinazione, nelle more della definizione di una nuova disciplina della mobilità interregionale dei dirigenti scolastici in sede contrattuale”

E’ interessante notare come i sindacati si prendono il merito di una situazione CHE DERIVA DA UN EMENDAMENTO E NON DALL’AZIONE DEI SINDACATI che continuano a non produrre soluzioni concrete per i dirigenti fuori regione.

  • Partecipano alle operazioni di mobilità interregionale anche i dirigenti il cui incarico scada successivamente al 31 agosto 2023, fatto salvo il completamento del primo triennio di incarico. Scompare, come annunciato, il vincolo dell’assenso dell’Ufficio scolastico di provenienza e di quello di destinazione, visto il numero esorbitante di contenziosi che l’amministrazione ha dovuto affrontare.
  • Quest’anno rientreranno nel computo delle sedi disponibili per la mobilità interregionale anche le istituzioni scolastiche dimensionate ai sensi dell’art. 1, co. 978, della legge 30 dicembre 2020.

I RISCHI

  1. Il 100 per cento dei posti, certo, ma su quanti posti? Ben pochi rispetto alle richieste e soprattutto manca la cosa più importante nella nota : QUALI SARANNO I CRITERI PER GRADUARE LE DOMANDE dei dirigenti senza i benefici della L.104? In ciascuna delle fasi, secondo quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e dalla disciplina contrattuale vigente, si terrà conto delle attitudini e delle capacità professionali del singolo Dirigente, da valutare considerando le esperienze svolte nel ruolo dirigenziale e le competenze maturate, anche in relazione alle caratteristiche e agli obiettivi delle istituzioni scolastiche richieste, così come desumibili dai documenti di programmazione delle stesse, al fine di tenere conto delle prioritarie esigenze di funzionamento delle scuole. Come avverrà questa valutazione? Sarà discrezionale, ovviamente, e in quanto tale senza possibilità di appello.
  2. E’ ben specificato che non devono derivare situazioni di esubero nei prossimi anni per cui NON TUTTI I POSTI DISPONIBILI QUEST’ANNO SARANNO ASSEGNATI A CAUSA DELLA RIDUZIONE DELLE DIRIGENZE PREVISTA GIÀ DAL PROSSIMO ANNO perché, appunto, sono disponibili solo quest’anno.

Gli USR possono esprimere diniego nel caso in cui dall’eventuale accoglimento della domanda derivino situazioni di esubero di personale per il triennio relativo agli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, o qualora si debbano eseguire provvedimenti giurisdizionali di immissione in ruolo che, secondo il novellato comma 1 dell’articolo 19-quater del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, precedono la mobilità interregionale.

  1. Continua ad andare avanti, infatti, la procedura per assegnare le sedi ai ricorsisti “storici” PRIMA dell’interregionalità con conseguente riduzione dei posti disponibili per i dirigenti furi regione ma nessuno ne parla tranne U.Di.S.I. I dirigenti meritano VERITA’ E CHIAREZZA! Basta con inutili proclami “pubblicitari e acchiappadeleghe” . Abbiamo il dovere di dire la verità.

In conclusione: c’è poco da stare allegri per cui è meglio non sperare troppo in un ritorno a casa per non restare delusi.

TERMINI

  • La domanda per la richiesta di mobilità per l’anno scolastico 2023/2024 deve essere presentata entro il 26 giugno 2023 all’Ufficio Scolastico Regionale di appartenenza.
  • Entro il 6 luglio 2023 gli Uffici scolastici regionali di appartenenza provvederanno a inviare tutte le domande di mobilità interregionale agli Uffici scolastici regionali di destinazione.
  • I provvedimenti di accoglimento o diniego della domanda di mobilità in ingresso saranno adottati entro il 15 luglio 2023, dandone immediata comunicazione agli Uffici Scolastici Regionali di provenienza e al Ministero - Direzione Generale del Personale scolastico.

In allegato Nota MIM

 

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