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La cassetta degli attrezzi del dirigente

                               Il percorso formativo U.Di.S.I. per dirigenti e futuri dirigenti
                                    Roma, Sala Conferenze di Via Angelo Bargoni, 78
Due giornate per trasformare norme, responsabilità e problemi quotidiani in strumenti di lavoro concreti. E’ questo il significato del percorso formativo gratuito promosso da U.Di.S.I. e svoltosi a Roma: un incontro costruito intorno alle esigenze reale dei dirigenti scolastici e dei futuri dirigenti, con relatori di elevata esperienza professionale e con la presenza costante della Presidente nazionale U.Di.S.I. Rita Guadagni.
Un percorso nato dai problemi reali della dirigenza
Il titolo scelto, La cassetta degli attrezzi del dirigente, ha espresso con immediatezza la natura dell’iniziativa: non una successione di relazioni astratte, ma un percorso organico volto a mettere a disposizione conoscenze, criteri di lettura, procedure e strumenti applicabili alla vita quotidiana delle istituzioni scolastiche. La formazione ha tenuto insieme il quadro normativo e la pratica amministrativa, offrendo ai partecipanti la possibilità di comprendere non solo che cosa fare, ma anche come agire nei passaggi più delicati dell’incarico.
La levatura dei formatori ha rappresentato uno degli elementi qualificanti dell’evento. Avvocati, dirigenti scolastici, esperti di sicurezza e della protezione dei dati hanno affrontato i rispettivi ambiti con la competenza maturata direttamente sul campo. Ogni intervento ha contribuito a comporre una visione unitaria dell’azione dirigenziale, nella quale organizzazione, gestione del personale, relazioni sindacali, sicurezza, innovazione digitale, trasparenza e tutela professionale non costituiscono settori separati, ma parti interdipendenti della stessa responsabilità di governo.
La presenza della Presidente nazionale Rita Guadagni ha accompagnato e caratterizzato l’intero percorso. I suoi interventi hanno segnato i momenti fondamentali delle due giornate, collegando gli adempimenti iniziali, il funzionamento degli organi collegiali, la contrattazione di istituto e la tutela assicurativa a una concezione della dirigenza fondata su preparazione, consapevolezza e capacità di assumere decisioni motivate. La Presidente ha inoltre rappresentato concretamente la vicinanza di U.Di.S.I. ai dirigenti, riaffermando la funzione dell’associazione di riferimento professionale stabile e non occasionale.
L’apertura dei lavori e il contributo di Rita Guadagni
La prima giornata si è aperta con i saluti del Presidente Nazionale CONFIAL, Dott. Cav. Benedetto Di Iacovo, e della Presidente Nazionale U.Di.S.I. Rita Guadagni. L’avvio istituzionale ha posto al centro il valore di una formazione capace di sostenere chi assume la guida di una scuola e chi, pur avendo già maturato esperienza, è chiamato ogni giorno a confrontarsi con responsabilità nuove, scadenze, interpretazioni normative e situazioni non sempre riconducibili a soluzioni predefinite.
Rita Guadagni ha quindi affrontato gli adempimenti del dirigente scolastico, le prime disposizioni organizzative e la gestione delle ferie, che sono stati ricondotti a una sequenza operativa chiara. Il valore dell’intervento è consistito nel mostrare come i primi atti non siano meri passaggi formali: essi imprimono fin dall’inizio ordine, trasparenza e coerenza all’azione amministrativa, e contribuiscono a definire il metodo con il quale il dirigente eserciterà il proprio ruolo.
Nel successivo approfondimento la Presidente ha esaminato la prima riunione del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto. Convocazione, formulazione dell’ordine del giorno, gestione della seduta, verbalizzazione, formalizzazione e pubblicazione delle delibere sono state analizzate come fasi di un unico processo. La correttezza procedurale, infatti, tutela la partecipazione degli Organi Collegiali, rende riconoscibili le responsabilità e previene contestazioni o incertezze sull’efficacia delle decisioni assunte.
Le incompatibilità nel pubblico impiego con l’avvocato Walter Feliciani
L’avvocato Walter Feliciani ha sviluppato il tema delle incompatibilità nel pubblico impiego, ambito particolarmente delicato perché coinvolge la posizione del dipendente, gli interessi dell’Amministrazione e la necessità di prevenire conflitti o sovrapposizioni non consentite. La prospettiva giuridica del relatore ha permesso di ricondurre le diverse situazioni a criteri di valutazione rigorosi, evidenziando la necessità di esaminare ogni caso alla luce delle attività concretamente svolte e delle responsabilità connesse.
La contrattazione di Istituto e la negoziazione responsabile
Rita Guadagni ha ripreso la parola nel pomeriggio per approfondire l’aperture delle relazioni sindacali, la contrattazione di Istituto e le relative scadenze, l’eventuale ricorso all’atto unilaterale. Il contributo ha evidenziato che la contrattazione non può ridursi a un mero adempimento: essa è un passaggio decisivo per tradurre le risorse disponibili in scelte organizzative coerenti con gli obiettivi della scuola e con il riconoscimento del lavoro del personale. La Presidente ha posto l’accento sulla preparazione del tavolo negoziale, sulla chiarezza delle competenze e sulla ricerca di soluzioni sostenibili. E’ emersa una concezione della negoziazione come ricerca del risultato comune, nella quale fermezza, ascolto e conoscenza delle regole consentono di superare logiche contrappositive. Anche l’atto unilaterale è stato collocato nl corretto quadro procedurale, mettendone in luce presupposti, limiti e responsabilità.
La piattaforma e i servizi U.Di.S.I. con Sabrina Quaresima
Sabrina Quaresima, dirigente scolastica dell’IC Bruno Munari di Roma, ha illustrato la piattaforma U.Di.S.I., l’agenda del dirigente scolastico e i servizi di consulenza e formazione offerti dall’associazione. L’intervento ha mostrato come l’accompagnamento professionale possa essere tradotto in strumenti immediatamente fruibili: scadenze ordinate, documenti di riferimento, modelli e supporti operativi capaci di ridurre l’incertezza e facilitare il lavoro quotidiano. La piattaforma non è stata presentata come un archivio statico, ma come un ambiente in costante evoluzione. La modulistica viene aggiornata in relazione ai cambiamenti normativi e amministrativi e sulla base delle sollecitazioni degli iscritti che esprimono le criticità e i bisogni emersi nelle proprie scuole, rendendo la domanda del singolo stimolo alla generazione di strumenti utili a tutta la comunità. E’ una logica circolare: l’esperienza alimenta la piattaforma e la piattaforma restituisce conoscenza organizzata, pronta per essere adattata ai diversi contesti.
Gli adempimenti in materia di sicurezza con Mario Giovagnoli
Il Dottor Mario Giovagnoli, in qualità di RSPP, ha illustrato i principali adempimenti del dirigente scolastico. Il contributo ha richiamato la centralità della prevenzione, della valutazione dei rischi, dell’organizzazione delle responsabilità e della corretta documentazione delle misure adottate. La sicurezza è stata affrontata come dimensione strutturale della gestione scolastica, da integrare nella programmazione e non da considerare soltanto in presenza di un’emergenza. L’esperienza del relatore ha permesso di collegare gli obblighi alle situazioni che si verificano concretamente negli edifici e durante le attività scolastiche. Il dirigente deve conoscere la rete delle persone coinvolte, coordinare le azioni, verificare l’attuazione delle misure e mantenere un confronto costante con i professionisti competenti. Da questa impostazione deriva una cultura della sicurezza fondata sulla prevenzione e sulla partecipazione consapevole di tutta la comunità scolastica.
La tutela assicurativa e professionale

A conclusione della giornata, Rita Guadagni ha illustrato la polizza assicurativa e le coperture relative ai rischi professionali e agli infortuni. Il dirigente deve conoscere con precisione l’estensione delle tutele disponibili, le condizioni previste e gli adempimenti necessari per attivarle. La Presidente ha ricondotto anche questo tema alla missione di U.Di.S.I.: accompagnare il dirigente prima che la difficoltà si manifesti e sostenerlo quando essa richiede una risposta competente. La tutela assicurativa si inserisce così in un sistema più ampio, composto da formazione, consulenza, confronto fra pari e disponibilità di esperti capaci di orientare le scelte nei passaggi più delicati.

L’intelligenza artificiale a supporto del dirigente

La seconda giornata si è aperta con un nuovo intervento dell’avvocato Walter Feliciani dedicato all’intelligenza artificiale a supporto del dirigente scolastico. Il tema ha consentito di guardare alle possibilità offerte dagli strumenti digitali nella predisposizione di documenti, nell’organizzazione delle informazioni e nella gestione di attività ad alta densità amministrativa, mantenendo centrale la responsabilità professionale di chi li utilizza. L’intelligenza artificiale è stata presentata come supporto e non sostituzione del giudizio del dirigente. La qualità del risultato dipende dalla capacità di fare richieste adeguate, verificare i contenuti prodotti, proteggere i dati e ricondurre ogni elaborazione al quadro normativo e al contesto specifico. L’intervento ha quindi unito apertura all’innovazione e prudenza professionale, offrendo ai partecipanti criteri per utilizzare le nuove tecnologie in modo utile e consapevole.
Formazione delle classi e gestione dell’organico con Sabrina Quaresima
La relatrice ha approfondito i criteri di formazione e assegnazione dei docenti alle classi e la gestione dell’organico dell’autonomia. Il contributo ha messo in evidenza la complessità delle decisioni che devono tenere insieme continuità didattica, competenze professionali, bisogni degli alunni, criteri deliberati dagli organi collegiali ed esigenze organizzative dell’istituzione scolastica. L’assegnazione dei docenti non è un’operazione distributiva, ma un atto di gestione che incide direttamente sulla qualità dell’offerta formativa e sul funzionamento della comunità professionale. I partecipanti sono stati guidati a leggere le variabili da considerare, a motivare le scelte e a prevenire criticità attraverso procedure trasparenti, coerenti, documentate. La gestione dell’organico dell’autonomia è stata così ricondotta alla progettazione complessiva della scuola e alla capacità del dirigente di utilizzare le risorse disponibili in modo strategico.
Piano ATA e direttiva al DSGA con Sabrina Quaresima
L’intervento ha illustrato la necessità di un raccordo chiaro tra gli obiettivi stabiliti dal dirigente scolastico, l’attività del DSGA e l’organizzazione operativa del personale per il buon funzionamento amministrativo. Il Piano ATA e la direttiva sono stati esaminati come strumenti sostanziali di governo, attraverso i quali competenze, priorità e responsabilità vengono tradotte in disposizioni comprensibili e verificabili. Una corretta impostazione consente di rispettare i ruoli, valorizzare le professionalità e costruire un rapporto di collaborazione fondato sulla reciprocità istituzionale. L’esperienza della relatrice le ha permesso di evidenziare le criticità che possono emergere e di sottolineare l’importanza della tempestività, chiarezza e motivazione documentata delle decisioni.
Trasparenza e privacy con Attilio Milli
Il dottor Milli, esperto di istruzione e DPO, ha concluso gli interventi evidenziando la necessità di un accurato equilibrio tra la trasparenza e la privacy nella gestione dei dati all’interno delle istituzioni scolastiche: da un lato gli obblighi di pubblicità, accessibilità e rendicontazione, dall’altro la protezione dei dati personali degli alunni, delle famiglie e del personale. La competenza specialistica del relatore ha consentito di chiarire criteri, responsabilità e cautele da applicare nelle situazioni concrete. Pubblicare, comunicare, conservare o consentire l’accesso a un documento sono azioni che richiedono valutazioni distinte e non automatiche. L’intervento ha fornito una chiave operativa per evitare sia chiusure ingiustificate sia diffusioni improprie, rafforzando la capacità del dirigente di assumere decisioni motivate e proporzionate.
U.Di.S.I. come comunità di pratiche professionali
L’evento romano ha reso visibile la prerogativa più autentica di U.Di.S.I.: essere una comunità di pratiche professionali per dirigenti scolastici. In questa comunità il problema affrontato dal dirigente non resta confinato alla sua esperienza individuale, ma viene analizzato, condiviso e trasformato in apprendimento per gli altri, diventando occasione di formazione e patrimonio professionale comune. Le soluzioni ai problemi condivisi non vengono applicate meccanicamente, ma personalizzate e adeguate ai contesti grazie al sostegno reciproco e alla guida degli esperti. Non si tratta di ottenere solo una risposta ma di comprendere il percorso logico e operativo necessario per affrontare correttamente la questione. In tal modo la consulenza genera autonomia professionale, accresce la sicurezza decisionale e contribuisce alla formazione continua del dirigente.
Essere parte di U.Di.S.I. significa poter contare su di una rete che non si attiva solo in poche occasioni formative, ma accompagna il dirigente nel corso di tutta la sua attività offrendogli un sostegno concreto e continuo.
Una formazione che continua oltre l’aula
Le due giornate romane non si sono concluse con l’ultimo intervento in programma. Le conoscenze condivise, gli strumenti presentati, le relazioni professionali costruite continuano a vivere nelle scelte quotidiane dei partecipanti e nel lavoro della comunità U.Di.S.I. Ogni intervento ha aggiunto uno strumento alla cassetta degli attrezzi. La conclusione più significativa del percorso è che nessuna competenza dirigenziale può svilupparsi completamente nell’isolamento. La responsabilità resta personale, ma la conoscenza può e deve essere condivisa: quando il problema di uno diventa esperienza per molti, la comunità cresce. Quando la soluzione viene discussa, verificata e resa disponibile, ogni dirigente diventa più forte e l’intera scuola ne beneficia.
                                                                   U.Di.S.I. c’è sempre

Il problema del singolo diventa conoscenza condivisa e la conoscenza condivisa diventa forza per tutti

Con
U.Di.S.I. non sarai mai più solo