logo

Mobilità Dirigenti Scolastici : si potrà tornare a casa?

In fase di conversione in legge del “Decreto scuola” (D.L. n. 45/2025) sono state approvate modifiche che interessano da vicino i dirigenti scolastici.

MOBILITA’ INTERREGIONALE

E’ stato reso disponibile il 100% del numero dei posti vacanti in ciascuna regione in deroga alle disposizioni contrattuali ma…ci sono dei limiti (e non di poco conto):

Il 100% vale esclusivamente per le operazioni di mobilità dell’anno scolastico 2025/2026;

non devono derivare esuberi di personale per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027;

fatti salvi i contingenti regionali dei posti del concorso ordinario;

possibile diniego da parte dell’ufficio scolastico della regione richiesta in caso di esubero di personale per il biennio indicato o per la necessità di eseguire provvedimenti giurisdizionali.

La mobilità al 100% del numero dei posti vacanti in ciascuna regione è da sempre uno degli obiettivi di U.Di.S.I. CONF.IAL e siamo molto contenti del risultato ma un dubbio nasce spontaneo: come mai i sindacati rappresentativi tutti uniti nel festeggiare HANNO FIRMATO UN CONTRATTO CHE PREVEDE UN MASSIMO DEL 60%? Perché non sono intervenuti in fase di rinnovo contrattuale? Dovevano intervenire all’Aran e in via definitiva, non derogatoria.

La memoria storica ci ricorda che il problema dell’interregionalità è ben lontano dalla soluzione, per ben DUE ANNI il 100% dei posti disponibili in Campania è stato pari a ZERO !

Ci sono sul tappeto, oltre ai limiti, problemi non risolti:

resta il problema del vincolo triennale;

il dimensionamento avanza spietato al Sud riducendo drasticamente le dirigenze;

« Art. 10-bis. – (Disposizioni in materia di mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici) – 1. In deroga alle disposizioni contrattuali sulla mobilità interregionale dei dirigenti scolastici, esclusivamente per le operazioni di mobilità dell’anno scolastico 2025/2026, è reso disponibile il 100 per cento del numero dei posti vacanti in ciascuna regione, fatti salvi i contingenti regionali dei posti del concorso ordinario indetto con decreto del direttore generale per il personale scolastico del Ministero dell’istruzione e del merito n. 2788 del 18 dicembre 2023. Dall’attuazione del primo periodo non devono derivare esuberi di personale per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027. Per la procedura di cui al primo periodo non sono richiesti gli assensi degli uffici scolastici regionali interessati, salvo il caso di diniego da parte dell’ufficio scolastico della regione richiesta in caso di esubero di personale per il biennio indicato o per la necessità di eseguire provvedimenti giurisdizionali dai quali consegue l’immissione in ruolo secondo l’ordine di graduatoria nella regione medesima. Rimane fermo quanto previsto dall’articolo 19-quater, comma 1, terzo periodo, e comma 2, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25 ».

INCREMENTO FUN

Per l’anno scolastico 2025/2026, il fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e risultato è stato aumentato

« Art. 2-bis. – (Disposizioni urgenti per i dirigenti scolastici in relazione alla riforma 1.3 della Missione 4, Componente 1, del Piano nazionale di ripresa e resilienza, relativa alla riforma dell’organizzazione del sistema scolastico) – 1. Per l’anno scolastico 2025/2026, il fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e risultato, di cui all’articolo 4 del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dell’Area V della dirigenza per il secondo biennio economico 2008-2009, sottoscritto in data 15 luglio 2010, è incrementato di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026. Agli oneri di cui al primo periodo si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 565, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 ».

Era necessario in quanto è partita la valutazione dei dirigenti ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato.

Si tratta di risorse tolte alla valorizzazione del sistema scolastico, non un arricchimento dunque (articolo 1, comma 565, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 ». 565. Nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione e del merito è istituito un fondo per la valorizzazione del sistema scolastico, con una dotazione di 122 milioni di euro per l’anno 2025, di 189 milioni di euro per l’anno 2026 e di 75 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027.

U.Di.S.I. CONF.IAL è a disposizione di soci e simpatizzanti per informazioni e assistenza per le operazioni di mobilità

info@udisi.org

www.udisi.org

331 154 0430