In data 27 maggio l’amministrazione ha fornito informativa rispetto alla mobilità e agli organici dei dirigenti scolastici.
Per quanto riguarda la mobilità, è stato reso disponibile il 100% del numero dei posti vacanti in ciascuna regione in deroga alle disposizioni contrattuali fatti salvi i contingenti regionali dei posti del concorso ordinario indetto con decreto del direttore generale per il personale scolastico del Ministero dell’istruzione e del merito n. 2788 del 18 dicembre 2023. Per l’a.s. 2025/26 non sono richiesti gli assensi degli uffici scolastici regionali interessati, salvo il caso di diniego da parte dell’ufficio scolastico della regione richiesta in caso di esubero di personale per il biennio indicato o per la necessità di eseguire provvedimenti giurisdizionali dai quali consegue l’immissione in ruolo secondo l’ordine di graduatoria nella regione medesima.
La situazione della Campania è molto complessa (non è una novità) perché saranno accantonati tredici posti per i vincitori del concorso 2011 e altri quindici per esecuzione di sentenze che hanno visto il Ministero soccombente.
Sarà disponibile una piattaforma unica per la gestione della mobilità (finalmente!!)
Per l’anno scolastico 2025/2026 si prevedono 7.401 dirigenti scolastici, distribuiti su altrettante istituzioni scolastiche cui vanno aggiunte 73 sedi in deroga, le reggenze sono complessivamente pari a 387.
Immissioni in ruolo
I dati sui posti sono ancora in elaborazione, i pensionamenti sono ancora incerti, il numero esatto e la dislocazione dei posti disponibili per le immissioni in ruolo dei dirigenti scolastici saranno disponibili dopo la mobilità dei dirigenti in servizio. L’amministrazione intende procedere alla ripartizione 60%-40%, prevista dalla legge, tra concorso ordinario e concorso riservato con relativa restituzione. Resta confermato che si procederà ad immissioni dal concorso ordinario per il prossimo a.s.
Sono stati segnalati diversi casi di dirigenti che hanno superato sia il concorso riservato che l’ordinario e l’amministrazione ha confermato che avranno la possibilità di optare per l’una o l’altra procedura senza alterare le percentuali.
U.Di.S.I. CONF.IAL auspica che tutti gli uffici scolastici utilizzino i medesimi criteri al fine di garantire parità di trattamento sia per la mobilità sia per l’assegnazione delle sedi ai futuri dirigenti eliminando le reggenze, perché tutte le scuole hanno il diritto di avere un dirigente.




