A breve sarà emanata la nota annuale relativa alla mobilità dei dirigenti scolastici che interessa sia coloro che vogliono spostarsi in un’altra regione sia coloro che ambiscono a cambiare sede. Per la prima volta le fasce di complessità saranno pubblicate prima della mobilità e tutti ci auguriamo che i dati siano immediatamente fruibili senza necessità di segnalare errori come avvenuto in passato.
Restano ancora irrisolte due questioni molto importanti:
la definizione dei contingenti per individuare la quota destinata alla mobilità interregionale,
la definizione delle quote di assunzione tra concorso ordinario e riservato, che dovrebbe essere comunicata successivamente alla mobilità interregionale.
L’amministrazione inizialmente aveva comunicato la disponibilità dei posti per la mobilità interregionale che risulta essere pari a soli 35 posti: 1 in Calabria, 2 in Liguria, 8 in Puglia, 22 in Sicilia e 2 in Umbria, 0 nelle restanti regioni.
Numeri ridicoli a fronte delle centinaia di dirigenti fuori regione ormai stremati.
Svelata la bufala di alcuni sindacati che “esultavano” per il famoso 100% dei posti resi disponibili per la mobilità interregionale, era chiaramente prevedibile che 100%= zero visto che si continua imperterriti ad attuare dimensionamenti a tutta forza come se non ci fosse un domani, lo avevamo annunciato con largo anticipo, la “matematica non è un’opinione”. Appare davvero incredibile ma gli stessi sindacati che ora denunciano che non ci sono posti per l’interregionalità sono gli stessi che hanno sostenuto e ancora sostengono il dimensionamento.
https://www.udisi.org/comunicati-news/mobilita-dirigenti-scolastici-ancora-tutto-da-fare
https://www.udisi.org/comunicati-news/mobilita-e-assunzioni-ds
Cari colleghi che avete creduto alle promesse che vi sono state fatte prima della rappresentatività adesso avete la conferma che erano solo operazioni di “marketing”. Resta sempre valido il piano di rientri proposto da U.Di.S.I. CONF.I.A.L. strutturato a seguito della raccolta delle istanze dei colleghi e sostenuto dalla politica.
Vengono introdotte precedenze specifiche per i dirigenti che sono stati danneggiati dal dimensionamento della rete scolastica. Nelle fasi c) e d) della mobilità, avranno priorità i dirigenti che sono stati assegnati a una sede fuori provincia oppure nella medesima provincia ma in una sede considerata disagiata in quanto distante più di 30 chilometri da quella di precedente assegnazione o difficilmente raggiungibile per le caratteristiche del territorio. Spostarsi in un’altra provincia si è rivelato un dramma in regioni come la Sicilia e la Calabria.
La messa a disposizione delle sedi nominali non è una novità, esse vengono già assegnate tranne alcuni casi prontamente segnalati all’amministrazione da U.Di.S.I. CONF.I.A.L.
Altra nota dolente è la definizione dei perdenti posto a seguito del dimensionamento che deve assolutamente avvenire secondo principi omogenei su tutto il territorio nazionale, evitando le disparità regionali che hanno caratterizzato le precedenti operazioni in conseguenza delle diverse interpretazioni date alla terminologia utilizzata dal MIM.
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